Roma. La sicurezza per l’OSCE
Oggi dalle ore 9,00 nel cuore di Roma, nel salone delle conferenze della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), in Palazzetto di Venezia – Piazza S. Marco, 51 si è tenuta la conferenza dell’ambasciatore Lamberto Zannier, segretario generale dell’OSCE, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, sul tema: “Il concetto di sicurezza dell’OSCE: prassi di cooperazione a vasto spettro”. La conferenza è stata preceduta dall’indirizzo di saluto dell’on. Franco Frattini presidente della SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale).
La SIOI è un Ente morale a carattere internazionalistico (riconosciuto con D.P.R. del 27/12/1948 n.1700 e disciplinato con D.P.R. del 28/12/1982 n. 948), sottoposto alla vigilanza del Ministero degli Affari Esteri. Questo ente morale ha come finalità istituzionale la diffusione della informazione, la formazione e la ricerca sui temi della organizzazione e cooperazione internazionale e sullo sviluppo delle relazioni internazionali e sull’integrazione europea.
L’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa – Organization for Security and Co-operation in Europe nella terminologia inglese) è un’organizzazione internazionale per la promozione della pace, del dialogo politico, della giustizia e della cooperazione in Europa che conta, attualmente, 56 Paesi membri ed è, pertanto, la più vasta organizzazione regionale per la sicurezza. L’OSCE rappresenta l’evoluzione della Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa (CSCE).
Dal 1º gennaio del 1995 la CSCE si è trasformata in un’organizzazione stabile, prendendo l’attuale denominazione di “Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa” (OSCE) e dotandosi di organi permanenti per lo svolgimento delle proprie attività:
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• un segretariato (con sede a Vienna)
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• un centro per la risoluzione delle controversie legali (con sede a Vienna)
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• un ufficio per i controlli elettorali (con sede a Varsavia) ed avviando, nel contempo, una fase di collaborazione istituzionalizzata tra i paesi membri.
L’OSCE si è quindi data come obiettivo il mantenimento della pace e della sicurezza in Europa, intendendo quest’ultima non solo come assenza di conflitti armati, ma anche come presupposto per la difesa dei diritti dell’uomo, per strutture democratiche stabili all’interno di uno “Stato di diritto”, come pure per un concreto sviluppo economico e sociale ed uno sfruttamento sostenibile delle risorse.
Dal 1º luglio 2011, poi, il diplomatico italiano Lamberto Zannier è Segretario Generale dell’OSCE. Sua Eccellenza l’Ambasciatore Zannier ha lavorato per più di 30 anni come rappresentante dell’Italia in diverse attività diplomatiche. L’ambasciatore Zannier attualmente è anche Rappresentante del Segretario Generale delle Nazioni Unite in Kosovo. È a capo dell’UNMIK (Nations Interim Administration Mission in Kosovo). È stato nominato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon nel giugno 2008. Prima del suo incarico come Rappresentante Speciale per il Kosovo, ha svolto un ruolo importante presso il Ministero degli Esteri Italiano come Coordinatore per la PESC (Politicaa Estera per la Sicurezza Comune dell’Unione Europea)) e la PESD (Politica Europea di Sicurezza e Difesa Comune).
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Dal 1997 al 2000 ha presieduto i negoziati per l’adattamento del Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa.
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Dal 1991 al 1997 è stato Capo dell’Ufficio Disarmo, Controllo degli Armamenti e Cooperazione in materia di Sicurezza presso il Segretariato della NATO a Bruxelles.
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Tra il 2002 ed il 2006 è stato Direttore del Centro di Prevenzione Conflitti dell’OSCE a Vienna. In questo ruolo ha diretto più di 20 operazioni civili. Tra il 2000 ed il 2002 è stato Rappresentante Permanente per l’Italia del Consiglio Esecutivo dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche all’Aja.
L’incontro odierno, in particolare, ha consentito di operare una importante riflessione sulla attuali dinamiche politiche e diplomatiche per garantire la pace e la sicurezza in Europa e nel Mondo. Il tutto a fronte delle sempre presenti minacce provenienti dal terrorismo internazionale e dalle crisi militari che ancora penalizzano diverse regioni extraeuropee. In tale contesto l’attività dell’OSCE assume un ruolo strategico, ancor più efficace se in costante raccordo con il lavoro portato avanti quotidianamente da organizzazioni quali il Consiglio d’Europa le Nazioni Unite , l’Unione Europea e la NATO. Insomma, un incontro di alto livello di fronte ad una platea attenta ed interessata a conoscere aspetti importanti delle attuali attività diplomatiche, della sicurezza e della cooperazione internazionale, a partire dall’azione politica in sede europea. R. C.


02/05/2012 







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