Roma. Rome Lowe 2012
Da lunedì 14 a mercoledì 16 maggio 2012 a Roma al Palazzo dei Congressi dell’Eur c’è: “Rome Lowe 2012” la Fiera internazionale della logistica con l’allestimento espositivo del CAR, ubicato nello Stand 9 del Salone della Cultura.
“The fresh approach to value chain”. Warehousing, truckings, city-logistics, transhipping, e-commerce.
Consumer logistics: logistica per i consumatori. L’identità funzionale e l’immagine aziendale del Centro Agroalimentare di Roma, come il valore delle aziende grossiste, devono molto alla catena di supporto (“supply chain”) che – dentro e fuori di esso – i commercianti, le imprese di servizi, i sistemi tecnologici, le soluzioni organizzative adottate e le professionalità attive hanno costituito e integrato in un sistema unitario in grado di garantire al mercato preziosi benefici. Cioè valore, economie e margini alle aziende interne ed ai loro fornitori e clienti. Ma anche ai consumatori. Con le sue economie di scala ed i suoi vantaggi, una logistica agroalimentare valida – come quella in evoluzione costante nel Car – assicura costi abbattuti, tempi di consegna più brevi, prezzi più bassi, prodotti più freschi e più buoni, emissioni inquinanti minori cioè meno rischiose per la salute in strade urbane ed autostrade non più avvolte nei fumi o ostruite e rallentate dai grandi veicoli. Ma scorrevoli e sicure. Inoltre, vantaggi collettivi, specie in metropoli come Roma dove in dieci anni il Car ha tolto dai quartieri centrali 40.000 tonnellate di Co2 e una ipotetica fila di autotreni di 25 mila chilometri: mezza circonferenza terrestre! Con tali premesse il Car presenta a “Rome Lowe 2012” le sue aziende con attività, servizi e progetti – alcuni realizzati, altri in via di attuazione – e una certezza comune ad amministratori, imprenditori e manager: “La buona logistica unisce l’Italia e la rende più buona”. Con questo titolo, il Car organizza per martedì 15 alle 11 nella Sala Canevari del Palazzo dei Congressi un convegno per spiegare ai consumatori con le parole più facili l’utilità della logistica agroalimentare insieme a studiosi, tecnici, imprenditori (grossisti e dettaglianti), manager e dirigenti attivi in questo ambito decisivo per l’economia, il commercio, l’ambiente e i consumi. Conoscendo la tua sensibilità per questi temi e la competenza con cui li tratti professionalmente, il Presidente di CAR Scpa Valter Giammaria e il Direttore generale Massimo Pallottini si pregiano invitarti alla “Fiera Internazionale della logistica Rome Lowe” nello Stand del Car (nel Salone della Cultura il num. 9) e al convegno di martedì 15, lieti di rispondere alle eventuali domande sul presente e sulle prospettive del Centro Agroalimentare di Roma: sempre più leader tra le grandi piattaforme logistico-commerciali italiane.
| X | Servizi, aziende, attività e prestazioni del CAR per rilanciare la filiera del fresco | X |
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La buona logistica unisce l’Italia e la rende più buona. Il valore e i vantaggi della catena di supporto spiegati ai consumatori con tre progetti innovativi Nel suo compendio immobiliare di 140 ettarimodernamente infrastrutturati e interamente cablati tra la via Tiburtina, l’Autostrada A24 Roma-L’Aquila, la Bretella Fiano-San Cesareo dell’Autostrada A1 Milano-Napoli, il Centro Agroalimentare Roma é un innovativo polo logistico e distributivo, orientato strategicamente sulla Capitale e sul Lazio, ma anche sul CentroItalia e il Mediterraneo, come piattaforma di servizi ad alto valore aggiunto per la valorizzazione delle eccellenze alimentari fresche. Inaugurata a novembre 2002 aGuidonia giusto alle porte di Roma, a sei mesi dalla ricorrenza del Decennale dell’apertura “la Città del commerci” è diventata la più grande struttura polifunzionale del Paese. Progettato e programmato dagli inizi dell’attività per ottimizzare aziende, servizi e strutture, professionalità, reti tecnologiche ed assetti organizzativi che contribuiscono al funzionamento della sua “supply chain” come sistema integrato di funzioni diverse, il CAR assicura valore cioè economie di scala, margini di remunerazione e vantaggi non solo economici ai suoi fornitori e clienti, oltre che ai consumatori finali e alle aziende (circa 300) attive all’interno. Con le migliori soluzioni tecniche di conferimento, raccolta e stoccaggio dei prodotti alimentari freschi, di carico e scarico, distribuzione e redistribuzione, di trasformazione manifatturiera e di confezionamento, di raggruppamento, smistamento e movimentazione a terra, di “groupage”, “picking” e consegna ai punti di vendita nelle condizioni di igiene e temperatura prescritte per legge, il CAR è un caposaldo del sistema logistico laziale e uno dei suoi cardini. Come agromercato all’ingrosso – due padiglioni per commerci ortofrutticoli, un terzo per quelli ittici, un cash & carry (prodotti freschi, confezionati, grocery) gestito da un gruppo privato e una decina tra magazzini di stoccaggio refrigerato, impianti di condizionamento e trasformazione dei prodotti, piattaforme nelle quali concentrare e smistare i rifornimenti ai punti vendita dei gruppi della moderna distribuzione e delle catene di supermarket – il CAR riceve giornalmente circa 3.000 veicoli che si muovono soprattutto nella fascia compresa tra Lazio, Umbria, Abruzzi, bassa Toscana e Molise. I negozi (soprattutto frutterie e pescherie), i mercati rionali, supermercati, ipermercati, discount, sono il “mainframe” rifornito con più assiduità dai grossisti del CAR. Ristoranti, bar, tavole calde, il secondo target. Ma sempre più rilevante per le loro attività è il settore “Horeca” (hotel, restaurant, catering), in cui ogni azienda conta sulla qualità dei rifornimenti e dei servizi di consegne come fattori di successo. La peculiare organizzazione dei servizi logistici – con elementi di integrazione e coordinamento tali da garantire prestazioni “su misura” del cliente – consente al Car di soddisfare la domanda giornaliera dei 140 mercati rionali romani e le esigenze dei gruppi più evoluti, non solo di completamento della gamma. La cultura del prodotto tramandata di padre in figlio (dai facchini della cooperativa) convive con innovative soluzioni di “outsourcing”, “cross docking” (trasbordi in banchina da un mezzo all’altro) e “transit point”, di gestione informatizzata degli “stock”, di “picking” e “groupage” per piccoli e grandi clienti. Non mancano banchine meccanizzate, celle frigorifere, “camere bianche” per lavorazioni sterili. Di qui, una duplice esigenza per la società di gestione Cargest: prestare i migliori servizi comuni (fonia, dati, reti, manutenzioni) e aprire prospettive di sviluppo che, nell’autonomia delle aziende, stimoli intese tra imprese, progetti di sviluppo, innovazioni condivise per continui adeguamenti agli schemi gestionali delle “economie di scala” e della “interoperabilità delle reti di impresa” verso i quali Cargest orienta la logistica dei suoi “stakeholder”. Con tale fisionomia organizzativa (nel 2008 premiata da Eurispes con una citazione di merito tra le 100 Eccellenze aziendali italiane) dal 14 al 16 maggio, nel Palazzo dei Congressi dell’Eur di via JF Kennedy 1, nello stand 8 del Salone della Cultura, il CAR presenta le sue aziende, i suoi servizi e i suoi progetti di warehousing, di trackings, di transhipping, di city logistics e di e-commerce presso la Fiera internazionale della logistica “Rome Lowe 2012”. Nella fiera dell’Eur verrà enfatizzato l’aspetto progettuale delle attività di gestione del CAR. Essenziale, nella prospettiva di sistema e secondo la “logica delle reti” verso la quale il mercato globale sta spingendo anche gli agromercati come il CAR a): il Protocollo di intesa per l’internazionalizzazione promosso da Cargest Srl e sottoscritto nel 2010 dalla società titolare Car Scpa con l’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta, “Porti di Roma”. Questo storico accordo – il primo in Italia tra due simili megastrutture – incoraggia il decollo di un sistema laziale di “transhippig agroalimentare” nel Mediterraneo, ottimizzando gli interessi comuni del Porto di Civitavecchia e degli importatori del CAR, a partire dal “Progetto Iside” concepito da Cargest secondo il trattato italoegiziano “Green Corridor in base alle grandi potenzialità dell’agricoltura nordafricana. Illustrato a Fruitlogistica 2010 e temporaneamente rinviato dalle instabilità politiche egiziane, nel 2010 il “Progetto Iside” venne seguito da un altro passo verso l’internazionalizzazione dei commerci e dei servizi logistici del CAR. D’intesa con la Direzione Regionale Territoriale dell’Agenzia delle Dogane nel Centro Ingressi del CAR si è trasferita da San Lorenzo ed è stata aperta la nuova Sezione Operativa Territoriale della Dogana di Roma 1, che ha subito consentito ai grossisti più dinamici nelle importazioni dall’estero lo sdoganamento diretto delle merci fresche e deperibili in arrivo a due passi dai loro impianti. Grazie all’ubicazione ottimale e al posizionamento strategico dei suoi accessi e collegamenti alle principali vie di comunicazione della Penisola - da nord a sud con l’A1, da ovest a est con l’A24, da e per Roma con la Tiburtina e il Raccordo Anulare – il CAR è raggiungibile in mezz’ora dall’Aeroporto di Fiumicino e poco più di un’ora Porto di Civitavecchia. Inoltre, dal 2002 haenormemente ridotto il traffico urbano di mezzi pesanti premiando Roma con una migliore viabilità, una superiore qualità dell’aria, costi e consumi energetici più bassi, prezzi minori a carico dei consumatori. Nel CAR, volumi, sistemi, assetti organizzativi, servizi logistici e reti tecnologiche creano e distribuiscono valore aggiunto agli operatori ottimizzandone le potenzialità e i fattori di successo. A dieci anni dal trasferimento nel CAR della vecchia Annona comunale di via Ostiense (in condizioni molto più avanzate e in superfici infinitamente più ampie), il Car è un’efficiente struttura polifunzionale dove logistica, distribuzione e vendite si avvantaggiano l’una dell’altra in una logica di stretta integrazione. Intesa come gestione avanzata di spazi, tecnologie e movimenti di merci nei settori operativi del trasporto, dello stoccaggio, della portualità e della distribuzione urbana, la logistica nel CAR misura nei termini forse più nitidi e concreti i grandi progressi funzionali, economici, culturali compiuti dal CAR in dieci anni, ereditando – ma ampliandole e migliorandole sotto ogni lato – le attività dei mercati generali di via Ostiense. Grazie all’outsourcing ad esempio la clientela del CAR dispone di servizi di consegna ai punti vendita in condizioni Atp di massima tutela della freschezza, dell’igiene, della qualità dei cibi. A tale aspetto organizzativo, nella Fiera della logistica “Rome Lowe 2012”, il CAR dedica la presentazione di due progetti. b): Il primo è un modello di consegne al punto vendita con furgone Renault elettrico ad impatto ambientale pari a zero, che entro l’anno sarà sperimentato fra il CAR e il mercato di piazza San Cosimato (Progetto Car-Van sharing). c): L’altro (sperimentato nel 2008) è “Il CARrello della spesa” (il prototipo di e-commerce ortofrutticolo con logistica centralizzata per i mercati rionali che per primo fu creato e applicato in Italia tra il CAR e 15 mercati romani) aspetta solo un via libera istituzionale per rimettere “on line” gli ordinativi dei dettaglianti in aree pubbliche ai grossisti del CAR, togliendo dalle strade centinaia di veicoli spesso vecchi e malandati. Sul piano culturale e informativo della formazione dell’opinione pubblica e dell’orientamento del consumatore, il CAR inoltre ha organizzato per martedì 15 al Palazzo dei Congressi dell’Eur – nella Fiera internazionale della logistica “Rome Lowe” – un convegno sulla “supply chain” dal titolo “La buona logistica unisce l’Italia e la rende più buona”. Si vuol spiegare ai consumatori in parole semplici e termini informali valore e vantaggi, non solo economici, che l’efficienza logistica assicura ai segmenti delle filiere, incluse le famiglie dei consumatori. Partecipano ai lavori studiosi, amministratori del CAR, dettaglianti, grossisti, dirigenti delle aziende coinvolte nelle attività logistiche e nei progetti del CAR in questo ambito sempre più decisivo – a livello territoriale – nell’economia, nei commercio, nei consumi e nell’ambiente. |
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13/05/2012 







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