Ronciglione. Quale acqua potabile?
La pubblicazione dell’indagineISTAT sui dati ambientali nelle città, fa riflettere su come la realtà è uguale ad una medaglia con due facce, possa essere vista in maniera diversa. Ci riferiamo in particolare al dato sulla diminuzione del consumo di acqua potabile nella provincia di Viterbo superiore alla medianazionale (-3,4 %) , e sulla graduatoria che assieme ad altre provincie ci pone tra i primi in Italia. Primi in tuttaItalia; quindi, la provincia di Viterbo è divenuta una provincia virtuosa, così dicono gli articoli, ed i viterbesi si sono ben comportati perché hanno ridotto il consumodell’acqua.
Non possiamo però fare a meno di ricordare che il colore bianco è bianco e il nero è nero.
E’ talmente evidente che nella provincia di Viterbo i consumi si siano ridotti in seguito alla presa di coscienza che l’acqua distribuita non è potabile o è stata potabilizzata grazie a deroghe decennali. Chiamare, quindi, virtuosi i cittadini che non possono bere, né cucinare con l’acqua distribuita, suona come una ulteriore beffa, che si aggiunge alle proroghe e agli aumenti delle tariffe post datati e a quelli programmati. Accanto all’indagine sui consumidi acqua potabile, sarebbe interessante conoscere quanta acqua minerale viene pagata, portata a casa e bevuta dai cittadinidella provincia, in modo che ci si possa fregiare anche di questo primato.
L’altra faccia della medaglia,che molto spesso alcuni tentano di tenere nascosta, dice che a meno di altrederoghe, che è bene ricpordarlo non fanno divenire potabile l’acqua , noicittadini dovremo continuare a comperare acqua minerale, cercare di consumareal minimo quella che viene distribuita, anche perché c’è chi, in maniera autoritaria, ha così stabilito: “i lavori per la potabilizzazione li paghino i cittadini, con l’aumentodelle tariffe”.
Vogliamo però restare ottimisti ecredere nella democrazia. Per questo invitiamo le istituzioni al rispetto deldiritto dei cittadini all’acqua potabile, con il massimo impegno per la potabilizzazione, alla creazione di un consorzio tra i Comuniche gestisca tutti gli acquedotti della provincia, che si sostituisca alla Talete, facendo finalmente chiarezza sul suobuco milionario.
Invitiamo infine i cittadini a conservare gli scontrinidell’acquisto dell’acqua minerale ed a rapportarsi con Il comitato acquapotabile, per la presentazione delle richieste di rimborso del 50% del canoneacqua, dovuto per legge, in quanto è stata distribuita acqua nonpotabile.
RaimondoChiricozzi – COMITATO ACQUA POTABILE Tel0761626783- 3683065221 Email: comitatoacquapotabile@gmail.com
Via Resistenza, 3 – 01037 RonciglioneVT


02/08/2012 







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