Sant’Ambrogio sul Garigliano
La nascita di Sant’Ambrogio sul Garigliano risale intorno all’anno mille, quando gli abati cassinati raggrupparono la popolazione nelle vicinanze della chiesa di Sant’Ambrogio, da dove deriva appunto il nome del paese. Il paese (conosciuto alle sue origini anche con il nome di “Terra murata”) si trova su una collina, nel punto di incontro tra il fiume Liri e il Gari, dando luogo al Garigliano, specifica questa che venne aggiunta alla denominazione del paese Sant’Ambrogio nel 1862, per distinguerlo da altri centri omonimi. La cittadina visse un periodo inquieto e turbolento al tempo dell’Abate Richerio che nel XI secolo cinse di mura le più che modeste abitazioni costruite in maniera posticcia intorno alla Chiesa, per meglio garantire la popolazione dagli attacchi e dalle insidie dei Normanni (da qui il nome di Terra murata). Dopo periodi alterni di belle e brutte avventure, ci fu agli inizi del cinquecento un periodo fiorente fino a quando fu occupato da truppe straniere tra le quali va ricordata l’invasione del condottiero papale, Braccio da Montone che, insieme alla peste del seicento, portarono allo spopolamento di Sant’Ambrogio. Nell’ottocento il paese passò alle dipendenze di Sant’Apollinare poiché, contando meno di mille abitanti, fu privato del proprio comune, che riebbe solo dopo l’Unità d’Italia.
Nel corso del XX secolo Sant’Ambrogio sul Garigliano fu percorso da una serie di distruzioni causate dalla seconda guerra mondiale e dal terremoto del 1984. Negli anni successivi il paese fu ricostruito con tutti i servizi moderni, trascurando necessariamente tutto ciò che poteva raccontare la storia, infatti – ma diciamo anche purtroppo – di antico ora, non troviamo ormai quasi niente.
Medaglia d’argento al merito civile con questa motivazione: «Occupata dalle truppe tedesche all’indomani dell’armistizio, la città fu fatta oggetto di numerosi bombardamenti e subì la feroce rappresaglia nazista. Nonostante le violenze cui fu sottoposta, la popolazione tutta si rifiutava di collaborare con i propri aguzzini fornendo invece, con l’instancabile opera degli uomini – rana, utili informazioni agli alleati. Nobile esempio d’indomito coraggio e alto spirito di sacrificio». Sant’ Ambrogio sul Garigliano 1943 – 1944
Demografia
Anche nel comune di Sant’Ambrogio sul Garigliano nel decennio che va dal 1991 al 2001, c’è stato un considerevole calo degli abitanti. Nel 1991 – i dati che qui commentiamo sono quelli che risultano dal censimento dell’Istat – i residenti erano 1.025 mentre nel 2001, 984 con un calo quindi del 4 per cento. Gli abitanti in questo comune nell’ultimo censimento risultavano essere distribuiti complessivamente all’interno di 344 famiglie, con una presenza media per nucleo familiare di 2,86 componenti (sicuramente una media questa più alta di quella che risulta a livello nazionale) mentre la densità abitativa è considerevole, visto che troviamo 109,33 abitanti per chilometro quadrato.
In località San Rocco c’è una stele alla memoria delle vittime della II Guerra mondiale.
Sant’ Ambrogio sul Garigliano paese di origini benedettine, è ubicato proprio in una bella posizione, ovvero alla confluenza dei fiumi Liri e del Gari; il paese nei secoli ha subito numerose distruzioni e la popolazione e’ stata più volte vittima di incendi e pestilenze che la segnarono profondamente.
Come raggiungere Sant’Ambrogio sul Garigliano:
In treno: Treno Roma-Napoli fermata Cassino; poi autobus CO.TRA.L. per Sant’Ambrogio sul Garigliano;
Via Autostrada:
- da Roma: A1(Milano-Napoli) – uscita Cassino. Superstrada Cassino-Formia direzione Formia – uscita San Giorgio a Liri. Strada provinciale “dei Santi” per Sant’Apollinare Sant’Ambrogio sul Garigliano.
- Da Napoli: A1(Napoli-Milano) – uscita SanVittore, direzione Rocca d’Evandro dopo 4 km. bivio “Pecce” per Sant’Ambrogio sul Garigliano.
La mappa dei piccoli comuni della provincia di Frosinone






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