Terelle
Il nome Terelle evoca la boscaglia che, nel Medio Evo, circondava le pendici del monte Cairo situato a 1.670 metri sul livello del mare
Tra Storia e Società Comune in pillole
Molti storici concordano nell’affermare che Terelle è stata fondata – o almeno viene popolata – nell’anno 1000 quando il Conte Landolfo d’Aquino, in guerra contro Montecassino, vi fece edificare un castello di significative dimensioni, che divenne da subito il centro di attrazione per la realizzazione di altri edifici costruiti nelle vicinanze che Lazionauta vi invita a visitare anche perchè, nonostante l’atrocità della guerra mondiale ha distrutto l’intero centro, le costruzioni medievali sono ancora oggi abitate e spesso per bontà di chi ci abita appunto, si possono anche visitare gli interni. Ma le vicende del castello non sono passate inosservate; infatti nel1349 fu completamente distrutto da un fortissimo terremoto; nel 1370 la famiglia Cajetani decise di ricostruirlo per trasformarlo nella residenza di famiglia; nel 1915 un forte terremoto lo danneggiò in maniera estremamente visibile, mentre per nostra fortuna recentemente è stato ristrutturato, tornando rivivere in questo modo i primitivi fasti.Il Castello
Nel 1127 il Conte d’Aquino Pandolfo fece costruire un castello su una delle cime che costeggiano il gruppo montuoso, al fine di compiere scorrerie sulle proprietà dell’Abbazia, ma anche per avere una funzione di controllo sull’antichissima via Aquino-Atina. Poi, nel 1137 appena 10 anni dopo, su preghiera dei monaci di Montecassino, il castello venne raso al suolo dall’imperatore del Sacro Romano Impero Lotario III di Supplimburgo. Nel 1195, la nobile famiglia d’Aquino che non si era da per vita, decise di ricostruirlo mentre questa volta toccò alll’abate Roffredo buttarlo giù. Insomma negli anni ci fu un bel fa dare con questo maniero edificato e buttato giù come una piuma mentre ai giorni nostri è possibile vederlo andando – naturalmente – nella parte più alta del Paese.
Dal 22 Agosto 2003, Terelle ha la Medaglia d’Argento al Merito Civile con la seguente motivazione: “Centro strategicamente importante a nord di Montecassino,durante l’ultimo conflitto mondiale si adoperò con la popolazione tutta a dare ospitalità e conforto ai numerosi profughi dei paesi vicini. Si trovò poi al centro di numerosi combattimenti, subendo bombardamenti e rappresaglie che procurarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell’abitato”.Con questa motivazione del conferimento dell’onorificenza assegnata alla presenza del Prefetto Aurelio Cozzani (ma che ha visto partecipare oltre all’intera cittadinanza, vari rappresentanti delle associazioni combattentistiche e la banda musicale degli alpini, anche una moltitudine di sindaci dei paesi limitrofi) che, oltre a ricordare le tappe di quei terribili giorni in cui Terelle offrì asilo agli abitanti dei paesi vicini, ha precisato che la medaglia d’argento concessa a questa comunità, comunque non ripaga certo dei lutti e delle distruzioni subite tra il Settembre 1943 e il Maggio 1944, ma li consegna alla memoria storica e alle future generazioni perché ne siano orgogliose.
L’interland di Terelle
Nel vicino comune di Torre Cajetani (nella frazione Fontanelle) sgorga una sorgente d’acqua oligominerale che era costantemente utilizzata dal Papa Bonifacio VIII per curare i suoi problemi di calcolosi renale.
Il Cimitero napoleonico di Terelle
Costruito appunto nel periodo napoleonico, questo cimitero fu ubicato nella zona detta il “Castagneto” e rappresenta un raro esempio di costruzione cimiteriale in stile neoclassico con l’area rettangolare ed il perimetro realizzato con blocchi di pietra squadrata. L’interno ha un elemento centrale largo alla base e più ristretto verso l’altezza ma anche più alto rispetto ai due posti lateralmente che, originariamente, dovevano essere di sostegno ad una copertura.
Il castagneto secolare e monumentale Botanici e storici concordano nell’affermare che il castagneto di Tirelle è molto vecchio e, sicuramente si porta sul “groppone”, più di ottocento anni! Menzione di ciò viene fatta tra diversi antichi scritti che narrano che già nel 1520, in località “Castagnito” venivano mercanteggiate piante di castagni; se così fosse e di ciò non vi è motivo per dubitarne, ciò vuol dire che questa consuetudine, era ormai “abitudine” tra quelle popolazioni e quindi l’origine del commercio potrebbe risalire ad almeno 50 anni prima; a corredo degli studi, si prende in considerazione il tempo intercorrente per fare di un semplice bosco un vero e proprio castagneto (i cui tronchi raggiungono una circonferenza fino a 10 metri), come quello del quale si parla in questa breve nota che si conclude affermando la possibile veridicità dell’informazione che farebbe risalire al 1200, l’epoca di nascita di questo sito molto importante per la cittadina. A questo punto è inutile dire che proprio a Tirelle sono di grande importanza (oltre alla coltivazione dei fagioli bottoncini) le castagne dalle quali si ricava la pregiatissima farina impiegata per confezionare dolci, ma anche liquori che si possono degustare in autunno durante una sagra a loro dedicata.Il più grande castagno ha una circonferenza di 12 metri e il più “adulto” potrebbe avere 800 anni.
Le escursioni
Il CAI (Club Alpino Italiano) ha tracciato un percorso che, partendo da Le Casermette, un piccolo rifugio posto in una zona di facile accesso, è possibile raggiungere la cima del Monte Cairo (metri 1684 s.l.m.), storica altura appartiene al gruppo geologico della Meta e delle Mainarde, chiamata dai romani Mons Clarus, forse per indicare il chiarore del panorama che si vedeva da quella altezza; infatti, proprio da lì si può ammirare il meraviglioso panorama che spazia dalle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, all’Abbazia di Montecassino fino al Mar Tirreno, mentre nelle giornate migliori, vi arriva a vedere anche Roma ed in particolare il “Cupolone”, ovvero la cupola di San Pietro.
Demografia
Desta qualche timore il comune di Terelle per il progressivo abbandono (scelto dai cittadini o voluto da Dio?) della popolazione che nel censimento dell’Istat del 1991 ha registrato 706 abitanti, diventati 603 appena dieci anni dopo; un vero colpo al cuore della collettività che si è ritrovata a fare i conti stando sempre di meno in compagnia di parenti, amici e concittadini. Durante il decennio citato, il decremento della popolazione è stato quindi del 14,59% naturalmente di segno negativo. Gli abitanti censiti vivono in 278 nuclei familiari, con una media per nucleo di 2,17 componenti.
Terelle fa parte della Comunità Montana Valle del Liri
La mappa dei piccoli comuni della provincia di Frosinone


10/03/2013 













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