Tessennano
Il più piccolo comune per abitanti della provincia di Viterbo
L’origine fa pensare al cittadino etrusco Tes(s)enna con il suffisso – anus che indica proprietà o da ”Tuscia Nanum” ovvero Piccola Tuscia
Tra Storia e Società Comune in pillole
“Tuscia Nanun” o “Tuscinnana” è l’etimologia latina del nome Tessennano, il paesino che oggi sappiamo che esiste come piccolo e grazioso borgo della Maremma Viterbese, mentre nell’antichità era una importante stazione di riposo per quanti da Tuscania andavano verso o proprio a Canino; questo comune dalla storia ricca, appassionante ma anche avvincente in un passato ormai remoto, era conosciuto anche con il nome di Tessano. Anticipiamo ora solo qualche episodio a dimostrazione dell’importanza di Tessennano nella storia, infatti nel 1334 Tessennano fu occupato dai senesi; nel 1354 Cecco di Ranuccio Farnese è tra i i cittadini importanti di Tessenano presenti nel registro del Cardinale Albornoz, tra quanti da Tuscania andavano a Canino, giurando fedeltà al Legato di Montefiascone, Insomma, diverse e importanti tracce del nostro comune, le troviamo anche nell’anno 1537 quando Tessennano entrò a far parte del Ducato di Castro e ne seguì le sorti fino al 1649, anno in cui tornò alla camera Apostolica; tornando al 1537 va ricordato che in seguito alla distruzione di Castro, Papa Paolo III istituì appunto il Ducato di Castro che comprendeva la Contea di Ronciglione, le comunità di Montalto, Canino, Musignano, Arlena, Cellere, Piansano, Ischia, Valentano, Marta, Capodimonte, Bisenzio, Gradoli, Grotte, Borghetto e naturalmente anche Tessennano; il pontefice concedeva poi il Ducato di Castro e la Contea di Ronciglione a Pier Luigi Farnese e a suo figlio Ottavio, il quale, succeduto al padre, dominò dal 1547 fino al 1586. Tessennano in seguito seguì sempre fedelmente le sorti del Ducato di Castro, del quale fece lungamente parte. Nel 1644 Ranuccio II, figlio di Odoardo Farnese, oberato da ingenti debiti, cedette il Ducato ad Innocenzo X: Tessennano passò così di fatto sotto la giurisdizione della Camera Apostolica.
Una particolare testimonianza della presenza dei nobili Farnese, l’ha data l’architetto e storico Piero Lanzetta interpretando un affresco che si trova in una stanza del palazzo che si trova nella Piazza del Plebiscito, fino a pochi anni fa in ospitava diversi uffici del comune. L’affresco – che purtroppo è il caso di ricordare non è proprio conservato nel migliore dei modi – rappresenta la Vergine con ai lati San Liberato e San Rocco il quale si trova vicino ad un riquadro con affrescato uno stemma (anche questo purtroppo non proprio ben conservato … ), dove è possibile vedere una ghirlanda, una corona, alcuni simboli papali e quattro riquadri in cui si alternano gigli farnesiani e globi dorati. Il contributo dello storico citato, riconduce lo stemma al matrimonio tra Odoardo Farnese e Margherita Medici, celebrato nel 1628. La storia prosegue con alterne vicende tra lussi e sfarzi finché nel 1644 Ranuccio II, figlio di Odoardo Farnese, oberato da consistenti debiti, cedette a malincuore il Ducato ad Innocenzo X.
Come si arriva a Tessennano? Venendo da Roma bisogna percorrere la Strada Statale Cassia fino a Viterbo, poi seguire la diramazione per Valentano e seguire ancora la segnaletica fino a giungere a destinazione; in alternativa percorrere l’Autostrada A12 Roma-Civitavecchia fino a Tarquinia, proseguire poi per Tuscania e Tessennano. Venendo da Nord in Autostrada A1, uscire al casello di Orte, poi percorrere il raccordo autostradale (Ortana) fino a Viterbo, poi proseguire per Tuscania e Tessennano; Percorrendo la Strada Statale Cassia andare fino a Montefiascone, poi proseguire verso Capodimonte – Piansano e da qui andare verso Tessennano; venendo da Grosseto, percorrere la Strada Statale Aurelia fino a Montalto di Castro, poi dirigersi verso Canino e poi ancora verso Tessennano.
Tessennano dista da Viterbo 34 chilometri; da Roma 103 chilometri; da Civitavecchia 51 chilometri, da Tuscania 13 chilometri e da vetralla 34 chilometri.
Tra le righe
Nella suggestione della storia, non va dimentica l’origine fortunata dell’intuizione dei Farnese che, verso la metà del Quattrocento, incrementarono l’arrivo dall’Umbria di alcuni coloni al seguito delle proprie famiglie, che si dedicarono con passione alla coltivazione delle terre, facendone un valido punto di forza del territorio. Dal punto di vista delle specialità gastronomiche dobbiamo ricordare che la Tuscia è una terra ricca e generosa anche nei sapori, visto che l’agricoltura qui non è solo una importante risorsa economica, ma è anche una vocazione ed un aspetto tradizionale della cultura locale. Anche a Tessennano, l’agricoltura locale mantiene l’indispensabile tipicità dei prodotti, mantenendo inalterato il giusto equilibrio tra produzione agricola, sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare. Un mix questo fondamentale e punto di primaria importanza anche nel rilancio del Chilometro zero, questo nuovo approccio economico tendente sempre di più a salvaguardare il “Patrimonio Terra”. Tra i prodotti alimentari locali, ricordiamo l’Agnello della Tuscia;
la Susianella di Viterbo; il Pecorino romano DOP e la Ricotta della Tuscia; il pesce Coregone del Lago di Bolsena; l’Asparago di Canino; il Fagiolo del Purgatorio di Gradoli; il Marrone e la Nocciola dei Monti Cimini; l’Olio extravergine oliva Canino DOP e le Carote di Viterbo in bagno aromatico e il Miele della Tuscia. Se siamo astemi possiamo bere il Chinotto Neri (un classico di Viterbo) o l’Acqua di Nepi ma se possiamo bere alcolici e vogliamo del vino, allora abbiamo l’imbarazzo tra tante diverse qualità di vini Doc come: l’Aleatico di Gradoli; il
Colli Etruschi viterbesi o l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, solo per citarne alcuni.
Demografia
Tessennano negli ultimi sessanta anni, ha pressocchè dimezzato i propri “clienti” all’anagrafe. E’ un dato questo che fa riflettere in particolare se pensiamo ai clienti come vere e proprie ”risorse umane” del territorio con un maggiore valore aggiunto rispetto a qualsiasi altra cosa. Insomma volendo approcciare la demografia all’economia per dare un valore (benchè) simbolico al fatto appena citato, dovremmo parlare di crisi, non proprio conclamata, ma crisi. In effetti la perdita è stata considerevole e alcuni fatti oggettivi come il lavoro, la scuola o le nuove passioni d’amore, lo testimoniano e lo giustificano ma riflettere sul problema alla ricerca di una soluzione (compito arduo…!), è cosa che dobbiamo fare tutti in primis gli amministratori locali. Con il recupero di nuovi “clienti”, il comune non rischia di mandare perse anni ed anni di nobili tradizioni storiche con gli usi ed i costrumi che solo qui a Tessennano si sono vissuti e conservati nel tempo. Infatti è difficile poter garantire la continuità di manifestazioni così importanti, confidando nell’aiuto occasionale di qualcuno che ti da una mano. Tessennano ha dato molto alla storia ed ora si merita di più; iniziamo noi come lettori di Lazionauta a rivivere da turisti il comune, scoprendo le bellezze, la gastronomia (magari degustando le Patate all’ammaccatora*) e ammirando le tante specificità che solo (ma veramente solo) qui possiamo trovare.
* Gastronomia: “Patate all’ammaccatora”.
Tra le diverse specialità gastronomiche, vi suggeriamo questo “piatto onesto” perché del contadino, quindi genuino come il suo raccolto. Gli ingredienti sono: patate, pomodori piccoli, prezzemolo, sale, olio, aglio e pepe a piacere da trattare così: sbucciare, tagliare a tocchetti e lavare con acqua corrente le patate, prima di lessarle in acqua bollente preventivamente salata; soffriggere in una padella in abbondante olio aglio e prezzemolo, poi aggiungere le patate lessate, pomodori, sale e pepe, mandare in cottura per qualche minuto per insaporire l’intero intingolo, poi servire a tavola il piatto ben caldo.


24/03/2013 










fotos mnuito bonitas ,lindas meu pai pietro vespasiani nascido em 1894 em santelpidio pescorocchiano.nasci no brasil mas…quando vejo fotos dai me da saudades. gostaria de saber se tem ainda familia vespasiani por ai- filippa vespasiani ja morta e sua filha caterina .meus avós chamanva-se -domenico vespasiani e gioconda bellini.nascido em 1864.alguem conheceu? obrigada