Un altro giorno senza di noi
Il 1° marzo 2012, per la terza volta in questi ultimi anni, tornano ad incrociare le braccia gli immigrati e propongono: “Un altro giorno senza di noi” che coinvolge operai, braccianti, infermieri, muratori, imprenditori, cuochi, lavapiatti ma anche colf e badanti. Visto che molti di loro lavorano in nero e quindi non in regola, più che di sciopero si dovrebbe parlare di “serrata” o di “mobilitazione” per questa iniziativa programmata per richiedere rispettivamente:

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