Vallemaio

Il nome evoca il monte Major (Maggiore) per l’ubicazione del paese che si trova alle sue falde

Tra Storia e Società                                                Comune in pillole

Araldo municipale

In passato questo grazioso paese che troviamo abbarbicato sulla catena dei Monti Aurunci era Vallefredda a causa del clima abbastanza rigido poi, nel 1932 è stato cambiato in Vallemaio in quanto sorge alle falde del monte Maio. Il popolamento del territorio risale ad epoche antiche, il paese fu edificato dai Conti di Suio verso l’anno 1000 entrando nel 1040 nell’area di Montecassino ricevendo nel 1079 una “Chartae libertatis” (Carta di Libertà), in cui venivano garantiti notevoli (per l’epoca) diritti agli abitanti. Nel secolo XI Vallemaio subì attacchi e conquiste ed i vallefreddani per garantire la propria sopravvivenza, si allearono ai Normanni mentre nel 1421, con l’occupazione pontificia guidata da Braccio da Montone in epoca Medievale, vide questo comune entrare nel feudo di Montecassino; questo periodo culminò approssimativamente nel 1806, quando finì la dipendenza dai monaci cassinesi.

Panoramica cittadina

Durante la II Guerra Mondiale Vallemaio fu quasi totalmente distrutta e, i resti delle battaglie, sono tuttora visibili alcune trincee sia sul monte Maio che nella cittadina che Lazionauta vi invita a visitare quando in particolare volete farvi un regalo per tutte le cose belle che qui potete non solo ammirare ma anche scoprire compreso il portale che risale all’anno 1553 dotato – sull’altare maggiore – di un trittico che rappresenta l’Annunciazione, con intorno i Santi. Da ammirare inoltre sono anche i resti dell’antica Chiesa di San Tommaso e del Castello che si trovano poco distanti dalla Chiesa dell’Annunziata ovvero in quella parte del centro abitato che ormai è stato quasi interamente distrutto durante la guerra. 

Medaglia d’argento al merito civile – 1943 – 1944 

Con la seguente motivazione: «Situato in posizione nevralgica, durante la battaglia di Cassino, il Comune subì l’urto violento dei combattimenti che portarono allo sfondamento del fronte tedesco. La popolazione, con indomito coraggio, patì numerose perdite e ingenti danni all’abitato, intraprendendo poi, con fierezza e grande spirito di sacrificio, la difficile opera di ricostruzione».

Le escursioni

Vallemaio conserva il fascino di antiche tradizioni urbanistiche rimaste in buona parte integre nel loro assetto originario; tra mura e torri quattrocentesche, percorrendo vicoli ripidi si giunge nella importante Chiesa dell’Annunziata considerata la chiesa più rilevante del circondario, già edificio confraternale; qui è di estremo interesse storico la facciata cinquecentesca dotata di un portale realizzato nel 1553 e sormontato da un grande oculo lapideo; altrettanto importante e di grande valore è il trittico cinquecentesco posto sull’altare maggiore ad indicare l’Annunciazione alla Madonna a cui fanno da corona alcuni Santi venerati localmente. Il pavimento antistante l’altare maggiore è stato messo in opera nel XVI secolo, ed è stato realizzato con formelle in cotto, le reggiole, policrome e ottagonali con figure umane a mezzo busto che rappresentano alcuni guerrieri dotati di elmi e corazze, ma anche donne con acconciature stravaganti, fregi, stemmi, animali e decorazioni realistiche.

Demografia

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7,48 con segno negativo attesta in percentuale il drastico calo demografico avuto dal comune di Vallemaio tra il censimento del 1991 quando gli abitanti erano 1.137 e quello del 2001 quando gli abitanti erano 1.052. Questa variazione è tra le più drastiche del circondario e fa riferimento ad una popolazione che vive all’interno di 372 nuclei familiari dove al proprio interno vivono una media di 2,82 componemti. I grandi numeri (compresi quelli proposti nel grafico che abbiamo sulla sinistra da Wikipedia, con dati forniti dall’Istat) aiutano a capire i fenomeni nelle loro manifestazioni più generali, benchè non ci aiutano a capire le motivazioni del perchè certe cose accadono. Anche se il calo demografico rilevato a Vallermaio in questo ultimo periodo lascia pensare, la stabilità dei residenti a favore della conservazione delle tradizioni popolari più sentite, è rassicurante. E’ proprio il caso di augurarsi che quanto di più la storia ha seminato in questo territorio ricco di uamnità e valori, non vada perso nel nulla.

Vallefrediani e lavoro

Premessa: Vallemaio fino al 1932 si chiamava Vallefredda, divenne Comune nel 1907 e per 20 anni fece parte della Terra Lavoro (Caserta). E’ proverbialmente nota la capacità dei vallefreddani nella specializzazione delle attività legate alla macellazione degli animali suini ed in particolare dei bovini ed degli ovini; molti di loro esercitano questa professione nella cintura urbana del napoletano.

 
 

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Associazione Bibliotecaria Intercomunale
 “Valle dei Santi

 


L’A. B. I. (Associazione Bibliotecaria Intercomunale “Valle dei Santi”) è un’associazione tra alcune Biblioteche comunali, nata per favorire la lettura; a questa associazione aderiscono le biblioteche di:
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  • Vallemaio – Infotel: 0776 – 957123
 
(Acquisito in data anteriore all’entrata in vigore della L. 265/99, ed in attesa di aggiornamento).

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  1. Vallemaio | CookingPlanet - 22. set, 2011

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