Vallerotonda
Il panoramaVallerotonda, comune bello che lazionauta vi invita a visitare, viene ricordato fin dal 866 (ai tempi dell’invasione dei Saraceni) ma anche in un editto del 1057 di Papa Vittore tracciando da questa data in avanti una successione di formalità e adempimenti ecclesiastici a favore dell’Abbazia di Montecassino. I libri di storia ricordano date non proprio fortunate per questo comune che maledettamente nell’anno 1349 fu rasa al suolo da un tremendo terremoto, e nel 1456 l’intera zona venne distrutta dalla guerra tra Angioini e Aragonesi. Ma come se tutto ciò non bastasse, proprio in questo periodo Vallerotonda (ma anche San Biagio Saracinisco) fu devastato da una pestilenza, in seguito alla quale i due centri vennero unificati. Nel 1789 venne occupata dalle truppe francesi.
Medaglia d’argento al merito civile – 1943 – 1944 con la seguente motivazione: «Comune situato in posizione strategica per l’esercito tedesco impegnato a bloccare l’avanzata alleata, fu teatro di varie operazioni belliche che causarono la morte di numerosissimi civili e la distruzione della quasi totalità delle abitazioni. I sopravvissuti, costretti a rifugiarsi sulle montagne, resistettero impavidi agli orrori e ai disastri della guerra, offrendo un’ammirevole prova d’elevate virtù civiche e di generoso spirito di solidarietà».
Qui a Vallerotonda è nato il 15 settembre 1926 Anacleto Verrecchia (deceduto il 04.02.2012), un filosofo molto importante. “Ho fatto tre università – ha raccontato il letterato -: quella vera e propria, che non mi ha dato nulla o quasi; la collaborazione alle pagine dei quotidiani come elzevirista, che mi ha costretto a leggere libri che altrimenti non avrei mai letto; e infine l’università più utile in assoluto, vale a dire il soggiorno nel Gran Paradiso a contatto con la natura“.
Le escursioni
- Poco distante da Vallerotonda troviamo Acquafondata (famosa per lo storico Festival internazionale della Zampogna, ripristinato nel 1998 dopo alcuni anni di sospensione) e Viticuso, grazioso centro dove anche le tradizioni gastronomiche vanno sapientemente approfondite per entrare sia nello spirito che nello stomaco di questa cultura millenaria; per approfondire la conoscenza, suggeriamo anche una puntatina nella frazione di Cardito dove c’è il laghetto artificiale della Selva.
- Passeggiate nella Pineta vicino al centro abitato, tra le più grandi del Lazio. Escursioni in località Cerreto e nei pressi del Lago Selva (o di Cardito) ai piedi delle Mainarde.
Curiosità:
Notevoli ricchezze ambientali: la pineta Valle dell’Inferno, piantumata dai militari austroungarici; il Lago Selva in località Cardito e l’Area Wilderness “Gola del Fiume Rapido” con fenomeni carsici; una natura integra, quasi dimenticata e la presenza di un ponte di epoca romana sulla mulattiera che univa il Cassinate all’Alta Ciociaria.
Manifestazioni:
Festa patronale dei Santi Giovanni e Paolo il 26 giugno; feste patronali nelle diverse contrade: Madonna delle Grazie, Madonna di Canneto, Natività di S. Maria Bambina e Madonna Addolorata.Usi e Costumi: Programma estivo e Festa dell’Emigrante (sagre). Lavorazioni del legno e del ferro battuto, costruzione di zampogne e pifferi.
Demografia
La situazione demografica di Vallerotonda, desta qualche elemento di riflessione.Dopo un calo repentino avvenuto nel decennio che va dal 1961 al 1971 ed un tentativo di stabilizzazione durato nei due decenni successivi, dall’inizio del nuovo millennio dobbiamo registrare un calo progressivo della popolazione. Ciò è valido anche per questi primi otto anni del 2000 che hanno fatto registrare all’anagrafe una perdita di circa cento “clienti”. Questi sono dati che necessariamente fanno riflettere perchè al calo demografico, normalmente corrisponde anche un disinteresse per la conservazione dei beni storici e culturali del Paese. Mancando risorse umane motivate ed in grado di perpetrare la storia, c’è quindi il rischio di smantellare un intero impianto messo in opera fino a centinaia di anni prima. E’ necessario quindi riflettere e provvedere affinchè ciò non accada.
La Pro Loco organizza suggestive quanto interessanti passeggiate per ammirare la flora e la fauna autoctona del Parco Nazionale d’Abruzzo, sui sentieri percorsi – all’alba dell’unità d’Italia - dai “Briganti“ al servizio del regno dei Borboni. Interessante è l’escursione da fare sulle Mainarde dove operò la cosiddetta “Banda Centrillo” dal 1861 al 1865 e dove il brigante “Centrillo” alias Domenico Coia (nato a Castelnuovo, e cresciuto in Cardito) raggiunse gli onori della cronaca per essersi battuto coraggiosamente contro i “Piemontesi” considerati, all’epoca, invasori. Un’occasione unica per riscoprire l’interessante storia dei nostri luoghi; normalmente si parte dal parcheggio di Collelungo per arrivare alla “Grotta Centrillo” attraverso un’attività di trekking fatta su cinque tappe di lieve difficoltà, con qualche tratto più impegnativo. Considerando le quote toccate (fino a 1400 metri sul livello del mare), sono consigliati scarponi adeguati, calzoni lunghi, giacchetto meglio se impermeabile e cappello oltre a alimenti energetici, acqua o integratori salini.
Vallerotonda fa parte della Comunità Montana Valle di Comino. Vallerotonda fa parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
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