Vallinfreda

 Il nome di questo comune deriva dal latino “Vallis frigida”, ovvero valle fredda

Tra Storia e Società                                          Comune in pillole

Araldo municipale

Vallinfreda si è costituita come nucleo abitativo e quindi sociale prima come posto militare di difesa e osservazione contro il brigantaggio, poi come centro abitato agricolo, in ogni caso sicuramente prima della nascita di San Benedetto (che visse tra il 480 e il 547), in quanto il prelato la ricevette in dono da alcuni nobili marsicani la cui signoria – all’epoca - si estendeva fino a dove ora troviamo Vicovaro Mandela. Detto ciò, si potrebbe pensare che la sua origine risale all’anno 350 d. C. dopo una lunga serie di vicissitudini durate circa mille anni, intorno al 1551 Monsignor Pompeo Zambeccari, vescovo di Sulmona e figlio di Giovanni Zambeccari, acquistò Vallinfreda da Laura Colonna e la rivendette quasi subito ai Brancaleoni che a loro volta la cedettero dopo poco alla famiglia Cenci (prima dei gravi dissesti finanziari di questa famiglia che precedettero il dramma della giovane Beatrice) fra il 1554 e il 1582 al tempo di Francesco, nonno di Beatrice.

Panorama cittadino

Dall’istromento Fusco dell’11 maggio 1582 si afferma che il possesso del castello di Vallinfreda è passato alla famiglia Muti; poi  risulta che, sicuramente prima del 1592, Vallinfreda fu venduta ai Theodoli e, questi, la tennero fino al 1630 quando Urbano VIII, con decreto del 31 luglio, autorizzò mons. Theodoli a vendere Vallinfreda al principe Marco Antonio Borghese e ai Borghese rimase, come ultimo possesso “privato”, fino al 1927, con amministrazione condotta in loco dalla vetusta famiglia Bencivenga, che già da più secoli la conduceva al servizio delle casate precedenti. L’epilogo di questi passaggi di mano si ha nel febbraio 1927 quando la parte del territorio di Vallinfreda costituente ancora il feudo di proprietà della famiglia Borghese, è passata definitivamente al Comune di Vallinfreda, con tutte le relative servitù attive e passive.

Demografia

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Qui assistiamo ad un fenomeno particolare, difficilmente riscontrabile in altre comunità dove ad un calo drastico della popolazione avvenuta fino ai primi anni ’70 del secolo scorso, abbiamo da quella data in poi una forte stabilità demografica tale da far pensare che chi abita qui, ha veramente forti interessi anche di tipo affettivo per l’ambiente da gestire. In effetti è grazie allo  ”zoccolo duro”, ovvero a chi si ostina a rimanere qui che questo comune può continuare a manifestare con orgoglio la sua storia e le sue tradizioni che lazionauta naturalmente consiglia ai propri lettori di condividere almeno durante una scampagnata.

 A Vallinfreda una Stazione Astronomica per vedere le stelle ad occhi aperti.

Il gruppo Sorgenti Cosmiche di Alta Energia del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha stabilito un comodato d’uso che permette l’utilizzazione delle strutture della stazione osservativa situata nel comune di Vallinfreda; ciò è scaturito anche per le favorevoli condizioni atmosferiche ma anche geografiche visto che questo comune ha un inquinamento luminoso nella zona della stazione astronomica, piuttosto basso e il cielo di notte è abbastanza scuro. Il telescopio istallato nella stazione e’ alloggiato in un edificio in muratura ad un solo piano fornito di tetto scorrevole, ha una montatura a forcella e ha configurazione Newtoniana per le ottiche; lo specchio primario ha un diametro di 50 cm., mentre quello secondario – di forma ellittica – ha l’asse maggiore lungo 15 cm e l’asse minore di 9 cm ; la lunghezza focale e’ di circa 220 cm e quindi il rapporto focale e’ 4.5. La messa a fuoco avviene tramite piccoli spostamenti della strumentazione di acquisizione delle immagini, costituita da una camera CCD Apogee Alta AP47 : con tale camera il campo di vista risulta di 20′x20′ e permette di utilizzare un buon numero di stelle di confronto anche quando si osservano campi ad alta latitudine galattica. Sul tubo del telescopio sono assicurati sia il cannocchiale cercatore che il cannocchiale di guida, questo ultimo e’ un rifrattore da 15 cm avente rapporto focale 12, costruito da ZEN.

L'Osservatorio astronomico

I cicli di osservazioni nella Stazione Astronomica di Vallinfreda sono iniziati alla fine dell’estate del 1995 mentre prima il telescopio era ad Oriolo, a 40 Km a Nord di Roma. Fino all’ Ottobre 2003 la stazione astronomica non era collegata alla rete elettrica e quindi si utilizzava un gruppo elettrogeno di 2 kW di potenza alimentato a benzina verde con aggiunta di additivo.

Attualmente il telescopio si occupa in particolare del monitoraggio ottico degli oggetti di tipo BL Lacertae, dedicando particolare attenzione ad osservazioni simultanee coordinate con satelliti. L’analisi dei dati raccolti con il telescopio di Vallinfreda è di estrema importanza mondiale ed ha prodotto numerose pubblicazioni: articoli su riviste di astronomia e di astrofisica nazionali e internazionali (sia con referee che senza), poster e comunicazioni a Convegni.

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Vallinfreda pa parte della
X Comunità Montana dell’Aniene

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