Villa Latina

Villa Latina fino al 1862 si chiamava Agnone; il nome attuale è un composto che nell’aggettivo latina ricorda il luogo che, anticamente, era nota meta di villeggiatura Tra Storia e Società                                     Comune in pillole

Villa Latina si sviluppò intorno ad uno dei due castelli fatti costruire nel 1056 dai signori di Atina – il secondo castello s’identifica con ciò che rimane della rocca Malacucchiara–, in un sito abitato già in epoca romana, come è dimostrato da numerosi e importanti ritrovamenti archeologici. Villa Latina, passata alle dipendenze dell’abbazia di Montecassino, fu conquistata dai Conti D’Aquino nel 1240, poi nel 1349 subì il disastroso terremoto e nel 1434 le truppe di Riccio di Montechiaro distrussero la rocca Malacucchiara. Negli anni successivi il territorio che oggi conosciamo come appartenere al comune di Villa Latina, fu assegnato alla nobile famiglia Cantelmo (famiglia provenzale giunta in Italia al seguito di Carlo d’Angiò nel 1266; le prime notizie che la riguardano sono del XII secolo quando uno dei suoi membri, Giacomo, fu vicario di Carlo d’Angiò a Roma e poi a Milano (1272) e contribuì al rafforzamento del potere di Carlo I nell’Italia meridionale, in particolar modo nella Marca e in Abruzzo, per poi passare ai principi di Squillace nel 1497 e ai Gallio duchi di Alvito e Sora, nel 1606. Villa Latina ha ottenuto l’autonomia amministrativa nel 1833. Il patrimonio storico-architettonico locale comprende le Chiese della Santissima Annunziata e della Trinità, la settecentesca Cappella di San Domenico e gli interessanti resti della Rocca Malacucchiara con l’insediamento medievale che la circondava. 

Tra le righe  

Centro cittadinoVilla Latina che Lazionauta invita a visitare personalmente, è un comune grazioso che spesso viene considerata la culla di un fiorente ed importante artigianato specializzato in particolare nella fabbricazione artistica di zampogne, nella lavorazione del legno e del vimini in senso lato. Il territorio comunale, adagiato in una conca che in parte è nella frazione di Valle Grande e in parte in alcuni aggregati urbani minori, è attraversato dalle acque del torrente Mollarino, presenta un profilo geometrico vario e discontinuo: i contrafforti boscosi dei monti Morrone e Bianco ne occupano la parte Passeggiando nella località detta le Forme, ai tempi dell’Abate Desiderio, si innalzava una chiesa in onore di San Benedetto dove oggi posiamo vederne i resti; ma degna di menzione è la Chiesa Parrocchiale intitolata alla Santissima  Annunziata fondata da Bernardo Mancini nel 1619 e la minuta (altrettanto interessante) Cappella di San Domenico del 1739. 

 Demografia    

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 Villa Latina è un comune che ha pagato in maniera considerevole il processo di modernizzazione, prima con l’avvento delle fabbriche, poi con la terziarizzazione spinte economiche queste che hanno svuotato progressivamente i comuni della provincia, a favore delle grandi città o quanto meno delle grandi aree industriali, grazie alle avventurose promesse di lavoro garantito. Trascorsa la “febbre da lavoro”, Villa Latina ha ripreso a popolarsi stabilendo quasi un tetto alla popolazione auspicata. Qui nell’anno 2009, vivevano 590 famiglie composte da 503 celibi o nubili; 620 coniugati oconiugate, 10 divorziati e 95 tra vedovi e vedove mentre nessuno era legalmente separato. Attualmente i residenti sono quelli che bastano a conservare con orgoglio alta la tradizione e le sane abitudini maturate nei secoli e che lazionauta con molto piacere, torna ad invitarvi a visitare.    

 

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Villa Latina fa parte della Comunità Montana “Valle di Comino

 

 

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