Viterbo. Antievasione patto per i più deboli
E’ stato sottoscritto dagli assessori Sabatini e Russo e dalle principali sigle sindacali. La lotta dell’amministrazione comunale all’evasione e all’elusione fiscale assume i connotati di una battaglia di equità e di giustizia sociale. Le risorse recuperate da chi evade il fisco saranno destinate a interventi di mantenimento e sviluppo dei servizi sociali.
E’ questo in sintesi lo scopo del “Patto Antievasione” che, nei giorni scorsi, è stato sottoscritto presso l’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Viterbo dall’assessore alle Politiche sociali Daniele Sabatini, dall’assessore al Bilancio e ai Tributi Maria Antonietta Russo e dalle organizzazioni sindacali più rappresentative che hanno avanzato la proposta all’Amministrazione. Alla base del Patto, la consapevolezza di quanto i vincoli imposti nel tempo agli Enti locali dalle varie Finanziarie abbiano generato ripercussioni negative sul bilancio comunale, ripercussioni che finiscono con il penalizzare soprattutto la spesa sociale e di conseguenza i servizi pubblici. L’intesa, quindi, tende ad attivare tutte le iniziative possibili per evidenziare e recuperare risorse cadute nell’ombra dell’elusione e dell’evasione fiscale. A questo scopo l’intento è quello di rafforzare il rapporto con la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate e gli altri organi competenti presenti sul territorio predisponendo una serie di accertamenti a campione e controlli incrociati sulle dichiarazioni dei redditi.
Gli assessori Daniele Sabatini e Maria Antonietta Russo, congiuntamente, esprimono soddisfazione per l’importante intesa con le parti sociali: “In questa fase di crisi economica e di scarsità di risorse a disposizione, intervenire e sostenere chi si trova in difficoltà è il nostro obiettivo, poiché attraverso questa iniziativa si potranno implementare i servizi di primaria necessità per i cittadini e i nuclei familiari viterbesi. Va in questa direzione anche la precedente misura della rateizzazione dei tributi licenziata dall’amministrazione”.
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl considerano il “Patto Antievasione” un utile strumento per dare sostegno alle fasce più deboli della popolazione, intervenendo su chi dichiara una situazione reddituale mendace e non veritiera, a scapito dei meno abbienti.


13/07/2012 







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