Viterbo. Come salvarci dai rifiuti

Abbiamo verificato che la raccolta differenziata con il sistema porta a porta, rende la città una discarica a cielo aperto perché ogni giorno e a tutte le ore si trovano sacchetti della spazzatura nelle strade. Questo è un sistema che non aiuta a tenere pulita la città e non educa i cittadini alla pulizia e l’ordine. Accade spesso che i sacchetti lasciati in giro siano rotti da cani, gatti randagi o da topi, generando ulteriore sporcizia.

Non si può lasciare il salotto buono della città in questo stato e pensaredi allargare tale sistema d’indecenza in tutta la città, molti non hanno sfoghiesterni tipo balconi o cortili, la gente è costretta a tenere l’umido in casaper giorni senza poterli buttare.

Propongo le isole ecologiche interrate, sono un sistema all’avanguardia che permetterebbe di non deturpare il centro storico e consentirebbero hai cittadini di buttare i rifiuti in base alle loro esigenze, e all’amministrazione di tassare gli utenti in modo proporzionale al servizio reso. Ognuno di loro avrebbe una tessera in cui registrare la quantità di sacchetti portati e in conformità a questo sarebbero tassati, con l’opzione che più differenzie meno paghi! 

Le isole sono quindi uno strumento di civiltà e a dimostrarlo è anche quella che la Marche Multiservizi ha installato sotto le mura di Sant’Angelo in Lizzola (PU), dove con questo sistema la differenziata è aumentata al 70%. Se non ci credete, questo è il numero telefonico dell’azienda, Marche Multiservizi- 0721 6991, per non pagare il costo della telefonata chiamate durante gliorari di lavoro, hanno un numero verde che vi risponde 800 600 999, verificate.

Credo, che una qualsiasi società (in possesso di certificato antimafia) dovesse mai rilevare a Viterbo il servizio della raccolta differenziata, sarebbe pronta a installare queste moderne isole e non solo nel centro storico ma in tutta la nostra città, sarebbe un beneficio per tutti. Marco Cataudella

lazionauta ringrazia il lettore Marco Cataudella che documenta e critica situazioni cittadine poco gradevoli (che prima o poi … ci auguriamo, vengano definitivamente sanate)

 

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