Viterbo. La comunicazione Unica
Secondo compleanno per la Comunicazione Unica. Da aprile 2010 oltre 35mila pratiche transitate al Registro Imprese della Camera di Commercio di Viterbo esclusivamente per via telematica. Compie due anni la Comunicazione Unica (ComUnica), la procedura telematica unificata con la quale, dal primo aprile 2010, è possibile dialogare attraverso un unico canale con il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio e gli archivi di Inps, Inail e Agenzia delle Entrate. La procedura ComUnica – disponibile sul sito www.registroimprese.it – deve essere obbligatoriamente utilizzata dalle imprese, nella Tuscia oltre 38mila, per modificare informazioni o caratteristiche riguardanti la propria azienda e da chiunque intenda dare vita ad una nuova attività imprenditoriale, adempiendo a tutti gli obblighi di legge direttamente on-line e con pochi click del mouse.
La regia del sistema è affidata alla Camera di Commercio che, attraverso InfoCamere, costituisce il front office per tutte le comunicazioni che gli interessati sono tenuti a inviare ai fini dell’iscrizione al Registro delle Imprese, dell’attribuzione del codice fiscale e/o della partita IVA (Agenzia delle Entrate), ai fini previdenziali (Inps) e assicurativi (Inail). In questo modo ComUnica rende possibile al neo-imprenditore – o a chi un’impresa l’ha già – di dialogare con la Pubblica Amministrazione attraverso un solo soggetto, la Camera di Commercio, che provvede in modo del tutto trasparente a comunicare alle altre amministrazioni interessate i dati di competenza di ciascuna.
“Nel nostro Paese – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – l’eccesso di burocrazia spesso rappresenta una zavorra alla crescita delle imprese. Dobbiamo compiere ogni sforzo per far sì che imprenditori e cittadini possano contare su una Pubblica Amministrazione dove le procedure sono rapide, chiare, snelle, telematiche, senza duplicazioni. Non è giusto che un imprenditore trascorra la maggior parte del suo tempo a sollecitare il passaggio di una pratica da un ufficio all’altro, o si perda nell’interpretazione delle norme o nelle molteplici scadenze. Anche sulla questione del ritardo dei pagamenti da parte degli Enti pubblici, è urgente che quanto prima si arrivi a una soluzione praticabile per le imprese. Inoltre bisogna fare in modo – aggiunge Palombella – che i procedimenti della Pubblica Amministrazione non deprimano l’entusiasmo dei giovani che vogliono avviare un’impresa o di chi vuole intraprendere strade nuove”.
Dal 1° aprile 2010 al 31 marzo 2012 sono arrivate alla Camera di Commercio di Viterbo oltre 35mila pratiche transitate esclusivamente sul canale telematico anziché in forma cartacea. Da segnalare inoltre, sempre in tema di semplificazione amministrativa, come lo Sportello Unico per le Attività Produttive sia divenuto a livello provinciale una realtà presente nel 90% dei Comuni, di cui 5 delegati alla Camera di Commercio di Viterbo, su cui ricadono il 95% delle imprese (dati superiori al trend nazionale). Un risultato che ha visto impegnato l’Ente camerale fin dal 1999 attraverso il Progetto Sportello Unico Tuscia, divenuto strumento di informazione, consulenza e formazione rivolto specificatamente ai funzionari comunali attraverso incontri, seminari, newsletter con aggiornamenti continui sulle novità normative.


17/04/2012 







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