Viterbo. Palazzo Gentili cambia inquilino

Il presidente Meroi: “Il Governo cambia le regole, ma io il valore lo lascio ai cittadini”Riordino delle Province, Palazzo Gentili recede dal contratto con la Prefettura. “Ho informato questa mattina il Prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, della decisione della Provincia di avviare tutte le procedure previste dalla legge per recedere dal contratto d’affitto con l’Ufficio territoriale del Governo per il Palazzo della Prefettura in piazza del Plebiscito. L’immobile, infatti, è di proprietà dell’amministrazione provinciale, che fino ad oggi ne ha concesso l’uso alla Prefettura. D’ora in avanti, però, le cose cambieranno, perché per decreto governativo adesso non sarà previsto più nessun corrispettivo alle amministrazioni provinciali per l’utilizzo delle strutture. E’ perciò doveroso provvedere al recesso dei contratti d’affitto in essere fino ad oggi”. 

Il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, annuncia la decisione assunta da Palazzo Gentili e comunicata alla Prefettura. “Lo stabile verrà inserito immediatamente nel piano delle alienazioni immobiliari che presto il consiglio provinciale approverà – conclude – e successivamente verrà messo in vendita. Non ho alcuna intenzione di lasciare a Monti e ai suoi banchieri edifici storici che fanno parte del patrimonio della Tuscia. Io, sia chiaro, quel valore lo lascio ai cittadini viterbesi, così come sono certo faranno altri colleghi presidenti di Provincia nei loro territori”.  

La stessa procedura sarà avviata anche per altri immobili di proprietà della Provincia.

     
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Devo dare atto al capogruppo del Pd, Federico Grattarola, di aver fatto un’analisi pienamente condivisibile in merito all’ormai scontata, ma non per questo meno scellerata, decisione del Governo Monti sulla soppressione delle Province.

Proprio ieri in un mio intervento sull’incontro avvenuto lunedì scorso al CAL avevo avuto modo di criticare, nella sostanza e nel metodo, la definizione dei criteri con cui quei demagoghi e pasticcioni dell’Esecutivo intendono accorpare territori di cui di fatto non conoscono nulla. E’ chiaro che le Province vadano riordinate, lo diciamo da tempo, ma fare un pilatesco taglia e cuci delle realtà locali non servirà certo a eliminare chissà quale casta di privilegiati né a tagliare spese che sono già state ridotte al minimo. Semmai si taglieranno i servizi ai cittadini.  

Trovo, pertanto, decisamente fuori luogo le dichiarazioni del presidente dell’UPI, Giuseppe Castiglione, che plaude all’iniziativa del Governo. Il decreto varato da Monti non è altro che fumo negli occhi di un’opinione pubblica che, giustamente vuole dire basta a sprechi che vanno però cercati altrove.

In attesa che i banchieri che ci governano tornino negli uffici dell’alta finanza da cui provengono – mi auguro sinceramente che ciò accada il prima possibile, per evitare che concepiscano altri simili fallimentari decreti -, ritengo sia opportuna, oggi più che mai, una presa di posizione forte e congiunta da parte di tutti coloro che sentono di condividere esperienze a difesa delle autonomie locali al di fuori dagli schemi di una politica fatta da partiti incapaci, tutti, di tutelare la positiva azione delle comunità locali. In questo mi trovo totalmente d’accordo con il consigliere Grattarola e assicuro la mia presenza in prima linea per avviare insieme una battaglia condivisa in difesa della Tuscia. Marcello Meroi Presidente della Provincia di Viterbo

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  Viterbo, 20 luglio 2012  

 

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