Viterbo. Perchè deve diventare una smart city

Cos’è e perché dobbiamo diventare una Smart city? Si tratta di una nuova frontiera, trasformare la città (la nostra anticha città) in città “Intelligente”. Una nuova politica della città, innovazione nell’organizzazioneamministrativa, l’integrazione delle tecnologie informatiche e telematiche perconoscere, programmare, valorizzare e monitorare il sistema urbano. Le Smart city sono intelligenti perchéconoscibili e vissute da persone che utilizzano le TIC (Tecnologia,Informazione, Comunicazione), per rendere più sostenibili le città stesse, dallamobilità, all’inquinamento, alla qualità della vita, dei servizi, all’economia,ai rapporti sociali e istituzionali.

Una nuova frontiera che richiede un mutamento della progettazionepolitica oggi inesistente, la formazione di sistemi d’informazioni per e sucittà e territorio, fornire dati certi, trasparenti, aggiornati, validilegalmente, accessibili da parte di tutti in rete. La necessità di evolvere verso sistemi di “Abitare sostenibile”utilizzare quel particolare ramo della tecnologia industriale che mira adautomatizzare il più possibile le abitazioni, quindi lavorare in modo digitale(telelavoro). Abbandono delle amministrazioni di carta per amministrazionidigitali, non più un certificato allo sportello ma direttamente stampato dacasa o da qualunque parte del mondo ci si trova un nuovo profilo di cittadino “digitale”.

Un territorio non più abbandonato alle ambiguità decisionali (PoliticoAmministrative), ma più rispettato e riqualificato con interventi veloci, veri,efficaci di protezione civile, di controllo, di ristrutturazione naturale e noninvasiva, il territorio che con i propri beni offre tanta economia nuovacorrelata ai beni culturali e ambientali, all’agricoltura e al turismosostenibili. La classe politica e amministrativa ha l’obbligo di coglierequeste forti novità, al di fuori delle quali si resta solo in situazioni di un“BLOCCO CRITICO” (continuare a gestire l’ordinario senza programmazione einnovazione), ancorati a un passato ormai superato e senza futuro. 

Abbiamo perso, o non voluto, l’autostrada A1, abbiamo perso, o nonvoluto, la ferrovia, siamo tagliati fuori da ogni sorta di collegamento con ilmondo esterno, la Cassia bis si ferma a Monterosi, basti pensare che chi parteda Cesena per arrivare a Civitavecchia, percorre tutta super strada, fino allalocalità Cinelli, dopodiché entra a Monte Romano e si trova costretto a fare lafila per passare sotto un ponticello medievale alternandosi con chi viene dallaparte opposta, è assurdo! Oggi le Smart city sono già una realtà emolte altre città si stanno trasformando, come dice il proverbio “ chi tardiarriva male alloggia”, sbrighiamoci che tra l’altro non ha un costo se non ditempo.

Il Professor Donato Limone, Ordinario d’informatica giuridica all’università telematica Unitelma-Sapienza e direttore della scuola telematica per gli amministratori, si è offerto per fare il piano regolatore GRATUITAMENTE, a costo zero. Tutta la giunta comunale dovrebbe lavorare per trasformare Viterboin Smart city. Marco Cataudella

lazionauta ringrazia il lettore Marco Cataudella che documenta e critica situazioni cittadine poco gradevoli (che prima o poi … ci auguriamo, vengano definitivamente sanate) e che questa volta ha aperto ad una nuova importante riflessione

 

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